La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk


La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

La sera del 23 ottobre 2019 e la farsa del processo mediatico contro Anastasiya Kylemnyk

La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

Quando il giornalismo, da cane da guardia della democrazia, diventa cane da guardia del potere

La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

La menzogna del “sesso estremo” – Lo stile del revenge porn – Slut shaming – Montaggio e dissolvenze nella costruzione del falso – Il solito trucchetto della pistola – Forme di violenza sulle donne – L’effetto Kulešov tra i servizi – La menzogna dell’”accusatrice”

La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

Le caratteristiche di un discorso di incitamento all’odio – Tecniche di depistaggio – Ancora forme di violenza sulle donne – Obliquità semantica e allusioni – Sinergia tra comunicazione scritta, comunicazione verbale e immagini – La pianificazione e la messa in scena dell’odio e del depistaggio – La strategia della marmellata – Stereotipi razzisti – Storia e strategia del “portato via” – Il sistema nervoso centrale e il sistema umorale: interazioni ed effetti – Comunicazione digitale e comunicazione analogica – L’importanza nefasta dei Quartohaters – “Anger Cycle”, il Ciclo della rabbia in azione – Tempistiche dell’invettiva e dell’incitamento all’odio – Reiterata e consapevole esposizione di Anastasiya Kylemnyk a potenziali violenze

La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

Il volto dell’attore, la zuppa, la bambina morta e la bella ragazza: l’esperimento di Kulešov – Il montaggio per dirigere i processi del pensiero – Montaggio e stati onirici – Montaggio e schizofrenia – Montare menzogne: ancora il solito trucchetto della pistola

La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

La voce fuori campo e la manipolazione del senso e del tempo – Guidare e manipolare la percezione, un classico – Il leitmotiv della “serpe” nella strategia dell’odio e del discredito verso la testimone in un processo, quello reale, per omicidio – Ancora menzogne e allusioni: quando ai testi della grafica non corrispondono le parole pronunciate nel video, pur di portare avanti la propria missione – Aspetti surreali nell’intervento dell’”esperto”

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Errori del pensiero: i bias cognitivi – La pianificazione, la selezione e l’organizzazione di temi per costruire un falso profilo di Anastasiya Kylemnyk – Manipolazione e deformazione di informazioni e menzogne per guidare la percezione del pubblico verso l’odio contro Anastasiya Kylemnyk

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Un sorridente Matteo Salvini all’interno della Taverna Le Coppelle di Alfonso Sacchi e Tina Galati – Sguardi languidi tra Gianluigi Nuzzi e Matteo Salvini – Quella “parentela con la Magliana” di cui nessuno parla

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“Luca Sacchi, l’omicidio che scuote Roma: e spunta la parentela con la Magliana” [Il Messaggero, 25/10/2019] – Il negozio di Tiberio Simmi – L’omicidio di Flavio Simmi – Tiberio Simmi, Massimo Carminati, Enrico De Pedis, e altri: “I migliori e maggiori gestori di ogni forma criminale capitolina” – Intrecci tra criminalità comune fatta di ideologie di destra e palestre, nuove leve della ‘ndgrangheta romana e clienti eccellenti.

La metafora del cane: la verità e lo slavejournalism nel mediatico processo-farsa contro Anastasiya Kylemnyk

Scenario: Matteo Salvini è amico della famiglia Sacchi da tempi precedenti l’ottobre 2019 ed è intervenuto di persona per scatenare la sua Bestia e una serie di giornalisti che manovra a piacimento (e che con piacimento si fanno manovrare) al fine di scatenare una metodica, feroce e volgare campagna d’odio contro la “ragazza straniera” per allontanare ogni attenzione da Luca Sacchi e dal suo contesto – Certezza: Matteo Salvini frequenta la Taverna Le Coppelle durante il periodo del processo reale – L’ansia che pervade ambienti della destra sovranista nel sapere che i responsabili dell’omicidio sono due italiani (o proprio Valerio Del Grosso e Paolo Pirino?) – Il triumvirato della Lega per Salvini si scaglia unito a difesa di Luca Sacchi – La strana affermazione di Riccardo Molinari

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Matteo Salvini e i difficili rapporti con la Commissione Antimafia – Collegamenti tra i responsabili dell’omicidio di Luca Sacchi con la ‘ndrangheta e il traffico di droga – I “clienti eccellenti” di Paolo Pirino – Sintonie tra Valerio Del Grosso e Gabriele Bianchi

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La sentenza del tribunale reale – Il più miserabile e inumano dei comportamenti – Quando la frustrazione rende infantili

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La verità su Anastasiya Kylemnyk contro stereotipi e pregiudizi

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