Chi sono le vere serpi? Menzogne e altre infamie contro Anastasiya Kylemnyk

Anastasiya Kylemnyk e Simonetta Matone

“Queste ragazze hanno un’idea poi dell’Italia mediata dai programmi televisivi, per cui sono convinte che tutto sia facile, che tutto sia a portata di mano, che tutti vivano vite diverse. Perché senz’altro noi italiani viviamo vite diverse rispetto a quelle dei Paesi di provenienza di queste ragazze. Però sono ragazze che non si accontentano nemmeno più, per cui è un mix esplosivo e pericolosissimo. Se poi, nel tuo cammino incontri una famiglia che ti protegge, che ti aiuta anche nelle vicende quotidiane, perché comunque ‘sta ragazza aveva un tetto dove dormire, trovava accoglienza, rifugio, affetto.”

Così si esprime il magistrato Simonetta Matone, ora candidato vice-sindaco di Roma per la destra, a proposito di Anastasiya Kylemnyk nel corso della puntata di “Porta a porta” del 28 gennaio 2020 [1]. Ospiti, oltre alla signora Matone: Paolo Salice, avvocato di Tina Galati (mamma di Luca Sacchi), la signora Roberta Bruzzone e la consulente di Porta a porta Concita Borrelli. Puntata nella quale Paolo Salice chiede ai presenti se è possibile definire “serpe” Anastasiya Kylemnyk, ottenendo l’approvazione unanime.

Bruno Vespa: “Non riesco a capire come possano sperare di farla franca”.

Coro delle tre signore in studio (le voci si sovrappongono):

“Perché non sono intelligenti, non sono scolarizzati”.

La solita Bruzzone:

“Sicuramente è un problema di intelligenza”.

Simonetta Matone.

“Se vai a fare un test di intelligenza sono sicura che risulterebbero gravemente carenti”.

La solita Bruzzone poi passa a un altro leitmotiv su Anastasiya Kylemnyk:

“Qui abbiamo a che fare con soggetti totalmente privi di empatia”.

Qualche osservazione.

– Anastasiya Kylemnyk è arrivata in Italia all’età di 8 anni [2]. Quindi, secondo la signora Matone, una bambina di 8 anni vede la tv e decide di venire in Italia dall’Ucraina, convinta “che tutto sia facile, che tutto sia a portata di mano”. Ma non solo: viene con cattive intenzioni, dato che rappresenta “un mix esplosivo e pericolosissimo”. Sarà: è lei l’esperta di minori. Comunque, tanto per aggiungere un altro dettaglio, la signora Matone sta parlando di una ragazza italiana. Quindi, “queste ragazze” quali?

– Come emerso anche nel corso del processo, il vero motivo per cui Anastasiya Kylemnyk viene accolta in casa Sacchi è in quanto, da un punto di vista logistico, in quel modo è più facile una convivenza con Luca. Non le mancava alcun “tetto dove dormire” [3]. Per il resto, la signora Matone si basa su quanto dichiarato della solita coppia, le cui affermazioni sono state spesso smentite dai dati di fatto (altre trasmissioni – peraltro sempre loro amiche, tribunale, inquirenti, telecamere, testimoni) e che partecipano in modo metodico e consapevole, attraverso “Quarto Grado”, alla campagna d’odio contro Anastasiya Kylemnyk [4] [5].

– Basta mettere tra parentesi le affermazioni della coppia Galati-Sacchi su Anastasiya Kylemnyk per avere – letteralmente – un’altra storia [6]. Basata solo su dati di fatto. Priva di allusioni, insinuazioni, affermazioni poi smentite eccetera. E priva dell’aggressività, delle menzogne, della malafede di certi media asserviti.

– Nel tempo, trasmissioni come “La vita in diretta” (nell’edizione condotta dalla coppia Matano-Cuccarini) e, soprattutto, “Quarto Grado”, hanno profuso infamie mediatiche senza precedenti, tutte volte alla distruzione dell’immagine morale di Anastasiya Kylemnyk e della creazione di un’immagine di assoluta purezza e innocenza per Luca Sacchi e famiglia. Ma quanto succede nello studio di “Porta a porta”, con un avvocato che chiede di poter diffamare una ragazza in televisione e che ottiene l’unanime consenso dei presenti, restando impunito, è qualcosa di osceno. Considerando altresì il fatto che chiede e ottiene questo consenso contro una persona che, dal punto di vista del reale processo, non dei processi-farsa imbastiti da certi media, è dalla stessa parte della sua assistita.

– Ma c’è di più. In Paolo Salice che chiede il permesso di definire serpe Anastasiya, qualcuno, a livello metacomunicativo, potrebbe vedere la chiave di tutto, la verità oltre il fango delle menzogne e dell’odio appositamente suscitato, fomentato e diffuso. Ma qui mi fermo. Chi ha orecchie per intendere…

– Con il tema dell’intelligenza e della scolarizzazione si passa alla modalità “mischia tutto”, tanto cara alla difesa dei Sacchi. Anastasiya Kylemnyk viene messa in mezzo a tutti gli altri, sdoganando ogni insinuazione, allusione e diffamazione. Poi la Bruzzone tira in ballo il tema della mancanza di empatia, e tutti a crogiolarsi nelle loro acute conclusioni. Facciamo un po’ di chiarezza.

– Anastasiya Kylemnyk ha conseguito un Diploma di maturità classica. A dimostrazione della sua autentica passione per professioni d’aiuto rivolte ai minori, ha seguito e portato a termine due corsi professionalizzanti sull’argomento. È in possesso dell’abilitazione regionale all’insegnamento. Infine, è stata selezionata dal dipartimento per le Politiche giovanili presso la presidenza del Consiglio dei ministri tra 125.286 candidati, classificandosi quarta, per partecipare a un progetto di Servizio Civile volto all’insegnamento dell’italiano ai bambini rom di un campo della periferia di Roma.

– Conclusione: nel caso di Anastasiya Kylemnyk c’è sì un problema di scarsa intelligenza ed empatia, ma non riguarda Anastasiya Kylemnyk. Riguarda certe persone che in modo premeditato, asservito e molto sospetto l’aggrediscono metodicamente e contribuiscono a scatenare un clima d’odio, cercato con piena consapevolezza e volontà di dolo.

– A un certo punto, la coppia Salice-Bruzzone comincia a eccitarsi sul tema della responsabilità di Anastasiya Kylemnyk nella morte di Luca Sacchi. È la stessa Simonetta Matone a tacitarli, ricordando loro che i responsabili dell’aggressione che ha portato all’omicidio sono stati ben identificati e che Anastasiya Kylemnyk non c’entra. Purtroppo, poi, abbiamo assistito alle degenerazioni (peraltro già in pieno sviluppo al momento di questa trasmissione) – da inchiesta – di “Quarto Grado” & C. sul tema [7] [8] [9] [10] [11] [12]. L’unico “mix esplosivo e pericolosissimo” mi sembra quello che risulta da ignoranza, pregiudizi e malafede e, per alcuni organi di informazione, un asservimento tale che potrebbe far pensare a possibili fatti corruttivi.

– Quindi, la signora Matone, al contrario di altre persone di uno squallore umano, deontologico e morale indegno, sembra essere in buona fede. Nel senso che i concetti – discriminatori se non addirittura razzisti – che esprime, sono frutto di una profonda ignoranza sull’argomento, sostenuta da una mentalità intrisa di pregiudizi e stereotipi razziali, ma non sembrano avere una premeditata volontà dolosa nei confronti di Anastasiya Kylemnyk.

– L’aspetto preoccupante è vedere come un magistrato esperto, sulla base dei propri pregiudizi, dell’adesione alle affermazioni di due persone considerate in modo acritico come sicure fonti di verità e sulla – secondo me colpevole – mancanza di informazioni corrette e oggettive, ha emesso, a proposito di una persona, giudizi gravissimi e, soprattutto, del tutto opposti ai reali dati di fatto.

– Questo stesso magistrato, è ora candidato come vice-sindaco per un’eventuale (e probabile) giunta di destra a guida del comune di Roma, con Enrico Michetti quale sindaco. Intanto, si è in attesa della sentenza di primo grado su Anastasiya Kylemnyk.  Anastasiya Kylemnyk che, secondo tale magistrato (e il groviglio di raffinati e onesti intellettuali presenti nella trasmissione in oggetto), è una non scolarizzata ritardata mentale. Anastasiya Kylemnyk che, secondo i dati di fatto, è diplomata al liceo classico, in possesso dell’abilitazione all’insegnamento ed è stata selezionata tra oltre centomila candidati dal dipartimento per le Politiche giovanili presso la presidenza del Consiglio dei ministri per un progetto di Servizio civile.

– Magistrato che appartiene a un’area ideologia e politica la quale – le evidenze sono indiscutibili – appoggia in modo totale la famiglia Sacchi, a partire dagli haters per arrivare, con Riccardo Molinari, ai vertici della Lega. Cui si aggiungono media asserviti alla strategia difensiva dei Sacchi e a quella stessa area ideologica e politica la quale, fin dall’inizio, ha mostrato una forte preoccupazione (molto simile al panico) per l’eventuale scoperta di un coinvolgimento di Luca Sacchi nel processo in merito alla violazione della legge sulla droga [13]. A tal proposito, faccio notare che non è Anastasiya Kylemnyk a essere imparentata con un personaggio che, seguendone le vicende attraverso una ricerca nel web, ci accompagna in un viaggio nella storia criminale capitolina e non degli ultimi 40 anni circa: la banda della Magliana, tutte e tre le mafie – ‘Ndrangheta su tutte -, usura, spaccio di droga, destra eversiva, stragismo nero, collusioni tra mafia e un noto partito sovranista [14]. Dato di fatto che, grazie alla metodica e asservita opera dei boia mediatici di Anastasiya Kylemnyk, è stato guarda caso presto dimenticato.

– Su come un’opinione pubblica debitamente manipolata possa influire sugli esiti di un processo, non c’è alcun dubbio [15]. Così come è indiscutibile l’odio provocato in modo metodico e con volontà dolosa contro Anastasiya Kylemnyk da “Quarto Grado” e altri media in sinergia con la coppia Galati-Sacchi, i loro avvocati e haters prezzolati o meno [16]. Se a ciò uniamo quanto appena visto in merito al comportamento di Simonetta Matone in quella puntata di “Porta a porta”, l’ipotesi che la sentenza che riguarda Anastasiya Kylemnyk possa risultare influenzata a suo svantaggio da una serie di fattori estranei alla realtà dei fatti, appare un rischio concreto. Questo, senza mettere in discussione (cosa peraltro impossibile) l’esperienza delle due giudici togate né l’accuratezza con la quale è stata sicuramente scelta la circa mezza dozzina di giudici popolari.

FONTI

[1] https://www.raiplay.it/video/2020/01/porta-a-porta-1c6520c4-9fd1-4c0c-8686-b4003063aba4.html

[2] [3] https://storieanomale.com/2020/11/09/omicidio-di-luca-sacchi-e-gli-orrori-di-un-processo-mediatico/#non-solo-sacchi

[4] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#leadership-odio

[5] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#fabbrica-di-odio

[6] https://storieanomale.com/2020/06/19/142/

[7] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#rituali-degradazione

[8] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#orda-odio

[9] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#blob-odio

[10] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#violazioni

[11] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#quanto-degrado

[12] https://storieanomale.com/2021/04/28/quarto-iago-ancora-un-caso-di-manipolazione-delle-informazioni-nel-mediatico-processo-farsa-contro-anastasiya-kylemnyk/

[13] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#destra-e-mafia

[14] https://storieanomale.com/2021/05/06/banda-della-magliana-mafia-sovranismo-e-politica-quello-che-il-mediatico-processo-farsa-contro-anastasiya-kylemnyk-non-dice/

[15] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/#processo-mediatico-processo-reale

[16] https://storieanomale.com/2021/04/18/processo-allodio-la-manipolazione-dellinformazione-contro-anastasiya-kylemnyk/