Video di montaggio

Video di montaggio

Possiamo intendere come ‘sequenza di montaggio’ qualsiasi scena il cui senso non nasca in primo luogo da un’azione ripresa, ma dal montaggio medesimo, dal modo in cui le diverse inquadrature vengono collocate in una successione [1].

In un periodo di lockdown e, comunque, di limitazione degli spostamenti, ricorrere a questa tecnica per realizzare video potrebbe essere molto utile e divertente. Vediamo perché.

– Elimina la necessità di effettuare riprese all’esterno. Quindi niente più spostamenti, utilizzo di strumenti a volte costosi e impiego di tempo per effettuare riprese sulle quali, una volta terminate, si potrebbero effettuare solo limitate correzioni.

– Niente più preoccupazione per scavalcamenti di campo o calcoli al millimetro per raccordi di direzione e altro [2]. O, in ogni modo, estrema libertà di decidere come procedere secondo il materiale a disposizione.

– Massimo spazio alla creatività e al gioco sui vari linguaggi espressivi. A consentire tutto ciò è il compositing.

Fare compositing significa disporre sullo schermo una serie di elementi sonori, musicali, visivi e audiovisivi […]. Tutti questi elementi interagiscono tra di loro secondo tempi e modi differenti. Lo schermo diventa una sorta di layout dinamico, una composizione che è al tempo stesso pittorica, grafica e audiovisiva. La dimensione del montaggio è orizzontale. Scene e sequenze si susseguono nel tempo. La dimensione del compositing è verticale [3].

Naturalmente, vista la relativa facilità di creare scene realistiche ma false, sarebbe simpatico che la finzione fosse evidente e non equivoca oppure dichiarata [4]. Idem per quanto ottenuto attraverso le tecniche di montaggio che vediamo adesso, in breve, tanto per dare occasione per possibili ispirazioni [5].

Accumulo

“Pratica di montaggio che si poggia sulla ripetizione evidente e ostinata di un insieme di inquadrature che posseggono una o più caratteristiche comuni […]. Una delle finalità dell’accumulo – anzi, nella maggior parte dei casi, la finalità principale – è la creazione di quella che potremmo chiamare una tensione verso: verso un qualcosa che è insieme fine, soluzione, completamento del senso, completamento, conclusione, appagamento; ma che può essere anche, sovente, l’inizio di una sequenza successiva”.

Concatenazione

“Per concatenazione intendiamo la realizzazione di attacchi tali da esaltare un certo qual legame tra due inquadrature, in modo da produrre una sensazione di continuità tra le stesse: un legame di qualsiasi natura (ma non spazio-temporale), che risulti perfettamente evidente e comprensibile allo spettatore”.

L’esempio è quello del gioco delle parole, nel quale una prima persona dice un nome, una seconda ne dice un altro in un certo modo collegato al primo e così via. La potenza creativa di questo metodo risiede nella vasta gamma di questi collegamenti: similitudine, contrasto, affinità e così via.

Ricorsività

Qui Cassani cita Hofstadter: “La ricorsività è l’annidarsi di cose e le sue variazioni […]. (Un racconto all’interno di un racconto, una commedia nella commedia, un quadro dentro un quadro, scatole cinesi dentro scatole cinesi)”.

Un classico esempio è il film Matrix. Ma basta anche solo pensare a quei film nei quali i protagonisti trovano o una videocassetta (The ring) o altro materiale audiovisivo e assistono – e noi con loro – alla storia in esso contenuto.

Flusso

Il flusso riguarda la “forma del movimento” contenuta in un’inquadratura, ovvero il movimento in quanto azione fisica, astratta dal contenuto in questione. Si tratta dunque di una questione di pura percezione, che produce determinati effetti nello spettatore, al di là dello specifico significato veicolato dalle inquadrature.

Ecco che subentra la questione fondamentale dei diritti d’autore: bello creare video di ogni tipo in questo modo, ma dove trovare il materiale senza violare il copyright?

Presento qui qualche fonte utile, ovviamente nella quale prevalgono i contenuti liberamente utilizzabili in modo gratuito.

https://www.splitshire.com/

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https://pikwizard.com/

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https://sounds-best.com/

https://musopen.org/it/

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https://www.pexels.com/it-it/

Per quanto riguarda i software video, la scelta è ampia. Io trovo che questo, anche nella versione gratuita, sia molto efficace: unisce sia le funzioni per il video editing (come Premiere) che quelle per il compositing e gli effetti speciali (come After Effects): https://fxhome.com/product/hitfilm-express

Il miglior software per l’elaborazione di immagini, in base al rapporto qualità/prezzo è Affinity Photo: costa poco più di 50 € e la licenza non ha scadenza.

FONTI

[1] [5] Diego Cassani, Manuale del montaggio, UTET

[2] Miguel Lombardi, Fuck the continuity, Dino Audino

[3] https://storieanomale.com/2020/08/06/compositing-e-informazioni-multimediali/

[4] https://storieanomale.com/2020/09/17/per-unetica-del-compositing/